Come farsi sedurre ed attrarre da un vero Master

Nel mondo intrigato, passionale e trasgressivo degli incontri BDSM, il rapporto della/dello schiava/o col suo master è molto importante, e trovare la persona giusta, con le stesse voglie, non è facile. Un master BDSM a sua volta vuole trovare la schiava (o uno schiavo) che sottostia, in maniera consensuale ovviamente, a tutti i suoi giochi e comandi sessuali.

Il master ha bisogno di una persona che sappia ubbidire ad ogni suo volere, senza tentennamenti o dubbi, la/lo schiava/o deve fidarsi ciecamente del suo master, ma per farlo ovviamente servono complicità e un’approccio propositivo. Questo ovviamente deve avvenire con entrambi, anche nel mondo del BDSM ci sono dei limiti, sono molti di meno di un normale rapporto sessuale ma ci sono, e può esserci la/lo schiava/o che consente al suo master di arrivare ad un livello di perversione davvero alto e chi un po’ di meno. Ma può anche accadere il contrario, magari una/uno schiava/o vuole un qualcosa in più che un master non riesce a dare, perché si ferma ad un livello di trasgressione più limitato.

Capita a volte che un master BDSM trasgredisca troppo e superi il limite che una/uno schiava/o riesce a raggiungere, ma può anche accadere il contrario, dove la/lo slave non riesce a ricevere le giuste “punizioni” corporali, non si sente punita abbastanza e quindi non si eccita quanto vorrebbe.

Come si fa a capire se il master è quello giusto, e quali sono i modi per farsi sedurre e attrarre da un vero master, quello che fa davvero per te?

Complicità tra Master e schiavo/a

master e salveNel mondo BDSM si pensa che sia il master a decidere tutto, ma non è proprio così, anche il/la schiavo/a ha delle esigenze e se non riesce a raggiungere il grado di eccitazione desiderato può perdere la sua complicità con il master.

Questo può accadere quando il master si dimostra troppo leggero nel suo ruolo, e per una schiava questo è inaccettabile. Ma può anche accadere, come accennato prima, il contrario, con un master che supera un limite che non dovrebbe mai superare, perché il rapporto BDSM lo supera spesso il limite ordinario, ma anch’esso ne ha uno, e se la cosa si trasforma in un rapporto non consenziente si sta superando il limite.

Quindi quali sono i modi migliori per creare un rapporto di complicità tra master e schiava/o? Come ogni cosa che si fa in due, bisogna prima conoscersi, intraprendere un primo approccio, magari prima scambiandosi opinioni e pareri. Poi ovviamente si può anche passare all’azione e vedere come si agisce. La pratica è molto importante, può bastare anche solo un minuto per capire se stai trasgredendo come vuoi tu con la persona giusta.

Il master può capire se la schiava è quella giusta, può vedere se può raggiungere la quantità di passionalità e trasgressione che desidera raggiungere, e può capire se la schiava supera o no un confine da non raggiungere.

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Come riconoscere un vero Master

master sodomizza slaveUna schiava prima di impegnarsi deve anche capire se la persona con cui sta intraprendendo un rapporto di sottomissione sia un vero master e non uno falso che cerca solo di racimolare qualche rapporto sessuale facile.

Ma qual’è l’identikit di un vero master BDSM? Ovviamente, come già accennato, per comprendere le qualità e il carattere del master bisogna conoscerlo. Ma anche dopo questa fase si può essere vittima di alcuni falsi padroni.

Il rapporto deve essere di ubbidienza ma allo stesso tempo di condivisione e rispetto reciproci. Se il master non tiene conto delle richieste del suo schiavo o dei limiti che egli ha, non sta interagendo in modo corretto nella relazione master/slave. Quello che interessa ad un vero padrone è lo scambio di emozioni, il master deve sentire la soddisfazione ed eccitazione dello schiavo, è questo il legame che farà crescere entrambi e far durare il rapporto.

Un dominante vero si prende cura della sua schiava, e ovviamente lo fa senza mettere in pericolo l’altra persona, sia fisicamente che emotivamente.
Un master falso invece abusa del suo potere, della relazione che si è venuta a creare. Infatti un vero padrone deve esercitare ovviamente la sua superiorità ma mai eccedere. Chi esercita violenza senza un discrimine è un master finto, che cerca solo la sua soddisfazione personale senza condividerla. Chi umilia il suo schiavo con cose non approvate dall’altro, magari colpendo anche le emozioni negative non è assolutamente un vero master.

Il falso master può anche usare mezzi subdoli per far svolgere allo schiavo cose che in verità non vuole. La relazione deve infatti essere esplicita e precedentemente concordata, invece alcuni falsi master possono usare mezzi psicologici non corretti per attuare pratiche non volute dallo schiavo.

Poi un falso master non tiene conto dei segnali e parole di salvataggio, le cosiddette safeword o safe signal. Essi sono strumenti importantissimi in un rapporto master/slave. Se il master non tiene conto di queste misure di sicurezza allora si tratta di una persona che non è in realtà un vero padrone.

La schiava ideale per un Master

padrone incula schiavaSe una schiava capisce che il rapporto col suo master è quello che desidera deve fare di tutto per farsi sedurre e attrarre da lui. Per farlo lui deve sentirsi padrone e può così capire dove può arrivare con la sua schiava.

Quando la slave capisce che il master BDSM è quello giusto sarà totalmente accondiscendente a lui, e deve farglielo capire, deve sottostare ad ogni suo volere, farsi umiliare e maltrattare. Il gioco di ruolo in questo caso è fondamentale per raggiungere un grado di eccitazione massimo.

La schiava deve appartenere al suo master, quest’ultimo, a sua volta, deve possedere in maniera incondizionata la sua schiava.
Il master deve essere l’unico soggetto attivo dell’attività sessuale e la schiava deve farglielo fare al massimo, tutto quello che lui desidera fare sarà concesso.

La schiava deve anche sottostare ai classici percorsi di educazione che il suo master le imporrà. Un percorso di addestramento che può anche essere dolorosamente eccitante per la schiava, che deve sottostare con piacere a pratiche umilianti: l’uso di determinati capi di abbigliamento che determina il ruolo nel gioco sessuale; rapporti di tipo feticistico e depilazione integrale, se il master lo desidera; l’adorazione dei piedi; ma anche la privazione dell’orgasmo, che è uno strumento del master ad un’attenta educazione della schiava, il cui scopo è il raggiungimento di una sottomissione totale e completa, che porta ad un ubbidienza incondizionata.

In questo percorso il master deve poter esplicitare gradualmente le proprie esigenze e la schiava deve assolutamente farglielo fare. Non è facile trovare un equilibrio tra schiava e padrone, ma quando lo si trova si possono passare dei momenti davvero eccitanti.

Per riuscire a farsi sedurre dal master desiderato, infine, bisogna sapere quello che vuole. Se riesci a dargli sempre qualcosa in più lui lo apprezzerà molto, si fiderà ancora di più della sua schiava e sarà attratto in maniera incondizionata. Lui in questo modo saprà fino a dove può arrivare e se è un vero master, uno che si rispetti, accetterà anche i tuoi limiti, e anzi a volte li apprezzerà.

Spiegare bene un rapporto trasgressivo come il BDSM non è facile, ma chi davvero lo vive o lo ha vissuto conosce bene quali sono i suoi pregi e i suoi difetti. Se si seguono delle regole ben precise si può riuscire a trovare il master giusto e la schiava giusta e trasformare i difetti in pregi.

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