Spanking sadomaso: come praticarlo al meglio

Una bella sculacciata a letto è una delle fantasie più comuni per uomini e donne, nelle rispettive parti attive passive. Questo gioco erotico infatti consiste nello schiaffeggiare il partner sul sedere in modo da stimolare gradualmente un’eccitazione sessuale crescente.

Lo spanking rientra nella sfera del BDSM, in quanto è una pratica sadomasochista, ma per alcuni potrebbe essere semplicemente un gioco erotico sensuale ed eccitante. Alle volte lo spanking è utilizzato come preliminare, durante il sesso orale oppure in combinazione con altri tipi di feticismi come il bondage e la dominazione. Ciò che molti non sanno è che lo spanking potrebbe anche colorarsi di altre sfumature come il padding, il belting, la flagellazione e molti altre che vedremo in seguito. In linea generale la differenza è correlata all’utilizzo di uno strumento per effettuare lo spanking in modo da incutere un’intensità diversa del dolore.

L’origine dello spanking non è certa, la ricerca del dolore come raggiungimento del piacere però è molto antica, basti pensare al Kamasutra che descrive molto accuratamente come colpire il partner durante il sesso. Nel campo invece dell’arte, alcuni affreschi trovati all’interno di tombe etrusche del VI secolo a.C. riportano appunto immagini di flagellazioni a scopo sessuale in cui una donna è piegata a 90° mentre un uomo la stuzzica da dietro e un altro davanti mentre sottopone la donna a sesso orale. Possiamo quindi capire come le sculacciate ben assestate siano da sempre una realtà erotica nella società.

Lo spanking nella storia

spanking vintageAnche la letteratura ha riportato alcune testimonianze in merito come Jean-Jacques Rousseau che nelle sue confessioni racconta di un episodio di sculacciate vissuto durante l’infanzia da parte della cameriera e che, in seguito, ricercò continuamente questo piacere da parte delle sue giovani partner.

Se consideriamo invece la letteratura erotica e BDSM riscontriamo tantissimi esempi dal più recente “Cinquanta Sfumature di Grigio” fino a “La Venere in Pelliccia” scritta nell’Ottocento, in cui lo scrittore Leopoldo von Sacher-Masoch parla molto spesso della pratica dello spanking e del suo idolatrare una figura dominante che pratica su di sé la dolce punizione.

C’è anche il Marchese De Sade, famosissimo libertino che ha scritto di vizi e depravazioni nei suoi libri e che ha trattato molto spesso l’argomento delle sculacciate. Durante l’epoca vittoriana, con il diffondersi delle prime illustrazioni a tema pornografico, ci furono tantissime fotografie e incisioni dove le donne e gli uomini venivano sculacciati, frustati e quant’altro. In quest’epoca c’era una grande sperimentazione per cui la sculacciata diventava semplicemente un gioco erotico che apriva le porte a qualcosa di più sensuale.

Per lungo tempo la sculacciata è stata sinonimo di educazione casalinga e disciplina, perpetrato del genitore verso i figli ma soprattutto dal capofamiglia nei confronti delle donne di casa. Con il tempo per fortuna questa pratica è diventata violenza domestica per cui ha perso l’uso ma è diventata semplicemente una pratica sessuale più che accettata.

Strumenti per lo spanking e ruoli dei partner

paddle spanking sadomasoLo spanking viene solitamente perpetrato sulle natiche scoperte a mani nude o con degli strumenti come canne, fruste, righelli scolastici, mestoli, spazzole o qualsiasi altro oggetto di proprio gradimento.

La posizione è quella a 90°, con il busto piegato, le ginocchia sul pavimento e le mani appoggiate sulla superficie o con il busto direttamente piegato a terra per aumentare il senso di sottomissione. La scelta della posizione è molto importante perché cambierà l’approccio e la sensibilità, aumentando quindi il senso di umiliazione o quello di soddisfacimento.

Altra posizione consiste nel dominante seduto su una sedia o poltrona e il dominato sdraiato prono sulle sue ginocchia: tipica posizione del bambino sculacciato dalla mamma.

Il ruolo più tipico dello spanking è quello dell’uomo che sculaccia la donna quindi MF (male on female) magari in chiave travestita con la partner vestita da studentessa, segretaria, infermiera o qualsiasi altro ruolo che aumenta, in un certo qual modo, l’eccitazione di entrambi. La donna quindi può essere semplicemente punita per un comportamento grave o una mancanza, e quindi l’uomo dovrà imporre una punizione severa affinché ciò non avvenga nuovamente.

Quando invece è la donna a sculacciare l’uomo si dice FM, ovvero female to male. In questo caso sarà lei ad avere un ruolo dominante come la maestra con un alunno, la baby-sitter con il bambino capriccioso oppure quello più comune, la Mistress con il suo slave.

In tal caso c’è quindi una disciplina correttiva, relazionata alla dominazione e con lo specifico obiettivo di educare lo slave e migliorarlo in qualità del suo ruolo.

A volte, non sempre, per lo slave è reputato eccitante farsi sculacciare però è molto importante per lui avere un’umiliazione psicologica, quindi sentirsi assoggettato alla propria padrona. Le Mistress, dal canto loro, utilizzano lo spanking per affermare il proprio dominio e per far capire allo slave di doversi comportare bene per non rischiare una nuova punizione, magari ancor più severa e violenta.

La psicologia dello spanking

Ci sono diversi studi psicologici che vogliono capire la correlazione tra lo spanking ed eventuali esperienze vissute durante l’infanzia, con correlazioni tra sadomasochismo e abusi.

Secondo la maggior parte di queste documentazioni, chi si assoggetta allo spanking lo fa per una conseguenza a un trauma e per alleviare un senso di colpa recondito. Non c’è comunque una certezza ed è bene ricordare che si tratta comunque di un’esperienza soggettiva, per cui potrebbero esserci semplicemente persone che amano spanking leggero per aumentare l’intensità del piacere e senza motivazioni legate a tematiche importanti.

Abbiamo diverse tipologie di spanking, quella più comune è sicuramente la sculacciata a mani nude ma ci sono anche tante varianti che potrebbero piacere: il paddle è un attrezzo di legno a forma di pagaia che viene utilizzato nel mondo del BDSM per impartire disciplina e punizioni al sottomesso. In alcuni casi, specialmente nelle confraternite universitarie, viene utilizzato come rito di iniziazione o di passaggio per cui non c’è una vena erotica ma solamente di festeggiamento.

Materiali e utilizzo degli strumenti per sculacciare

spanking bdsmEsistono diversi tipi di paddle: quelli semplici in legno, quelli che arrivano fino a 90 cm di lunghezza o ancora quelli di pelle con borchie per aumentare la sofferenza di chi riceve la punizione. Se prima era utilizzato storicamente per impartire lezioni agli schiavi senza provocare danni permanenti, in seguito venne adottato dalle scuole per punire gli alunni anche se per fortuna la pratica è andata velocemente in disuso.

Nel belting si utilizza una cintura di materiale molto resistente, solitamente fatta di pelle, con lo scopo di frustare le natiche o la schiena. Nel campo del BDSM viene utilizzata molto spesso con cinture apposite di pelle o di cuoio con degli spuntoni per aumentare la sofferenza.

Anche la bastonatura è una punizione corporale comune che fa parte dell’ampio range dello spanking. In tal caso viene utilizzato semplicemente un bastone di canna, di rattan o di legno.

La flagellazione, invece, utilizza delle fruste, che possono essere rigide o ricche di filamenti di pelle, ideali per dare una sculacciata più morbida ma allo stesso tempo intensa.

Per l’uso di verghe invece si parla di birching, solitamente questa condizione viene effettuata sulle natiche ma può anche essere rivolta verso le piante dei piedi, le mani, la schiena e le spalle.

Come si pratica lo spanking in coppia

Per chi è ansioso di praticare lo spanking con la propria metà, è necessario prendere alcuni accorgimenti. Molti uomini tendono a utilizzarlo come un preliminare o semplicemente durante la penetrazione vaginale o anale. Non sempre però le donne sono contente e quindi è bene dare dei piccoli colpi delicati inizialmente e capire se la propria partner è ben disposta.

Non sempre sculacciare significa avere un rapporto di dominazione e sottomissione, a volte anche il sesso vanilla potrebbe essere arricchito con qualche sculacciata a letto senza diventare troppo estremo.

Sicuramente non esiste una tecnica per sculacciare, potrebbero essere anche stati scritti libri o dei tutorial su come farlo, ma la verità è che deve essere un istinto naturale. Si può decidere di sculacciare la propria partner mentre è a cavalcioni sull’uomo, mentre è piegata a 90°, mentre è appoggiata a un tavolo, insomma non c’è alcun limite alla fantasia.

Quello che è certo è che i primi colpi devono sempre essere dati in maniera decisa, secca ma non troppo forte per evitare di irritare subito la parte e far arrabbiare la propria partner. Una situazione eccitante è quella degli schiaffi dati di tanto in tanto, con intensità gradualmente maggiore a ogni colpo e alternare entrambe le natiche così da non arrossarne solo una. Se la partner è ben contenta di essere sculacciata e sembra chiederne sempre di più, si può provare ad aggiungere un altro elemento come un paddle o un frustino così da provocare un dolore leggermente più intenso.

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